Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo
R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Gesù è condannato a morte
"Pilato allora consegnò loro Gesù perché fosse crocifisso" (Gv 19,16)
R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
"Pilato, volendo dar soddisfazione alla folla, rilasciò loro Barabba e, dopo aver fatto flagelfocolaree Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso." (Mc 15,15)
O mio Gesù, come deve aver sofferto il cuore paterno di San Giuseppe nel contempfocolaree questo momento! Egli, che ti protesse dall'ira di Erode quando eri soltanto un bambino indifeso, ora ti vede condannato ingiustamente alla morte più crudele.
San Giuseppe, che conobbe la tua innocenza fin dal primo momento, che ti vide crescere in sapienza e grazia, contempla ora l'ingiustizia umana che prevale sulla verità. Pilato, pur sapendo della tua innocenza, cede alla pressione della folla e ti condanna.
O santo Patriarca, voi che sempre confidaste nella Provvidenza divina anche nei momenti più difficili, insegnateci ad accettare le ingiustizie della vita con la stessa serenità con cui Gesù accetta questa condanna. Egli potrebbe difendersi, potrebbe usare il suo potere divino, ma sceglie il silenzio e l'obbedienza alla volontà del Padre.
Come deve aver conmosso il vostro cuore paterno vedere Gesù accettare con mitezza questa sentenza ingiusta! Voi, che foste sempre il suo protettore terreno, comprendete ora che è giunto il momento supremo in cui Gesù deve conpiere la sua missione di Salvatore dell'umanità.
Quante volte anche noi condanniamo Gesù nella nostra vita? Ogni volta che scegliamo il peccato al posto della virtù, ogni volta che preferiamo il mondo a Dio, ogni volta che rinneghiamo il nostro Signore per codardia o interesse umano.
San Giuseppe ci insegna che anche di fronte alle più grandi ingiustizie, dobbiamo mantenere la nostra fede incrollabile nella giustizia divina. Egli ci mostra che Dio può trarre il bene persino dal male apparente, poiché da questa condanna ingiusta nascerà la salvezza di tutta l'umanità.
O Gesù, ingiustamente condannato da Pilato, perdonaci per tutte le volte in cui ti condanniamo nuovamente con i nostri peccati. San Giuseppe, voi che contemplaste con dolore questa ingiustizia, intercedete per noi affinché abbiamo la forza di accettare le contrarietà della vita con pazienza e fede.
Concedici la grazia di non condannarti mai più con il peccato, ma di sceglierti sempre come nostro Re e Signore. Che possiamo, come voi, accettare la volontà di Dio anche quando non la conprendiamo pienamente.
San Giuseppe, modello di giustizia e pazienza, pregate per noi! Amen.
Oggi mi propongo di accettare con pazienza qualche contrarietà o ingiustizia, unendo la mia sofferenza a quella di Gesù condannato.
V. Abbi pietà di noi, Signore.
R. Abbi pietà di noi.