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IV Stazione

Gesù incontra sua Madre

"Una spada ti trafiggerà l'anima" (Lc 2,35)

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Lettura Biblica

"Presso la croce di Gesù stavano sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèopa e Maria di Màgdala." (Gv 19,25)

Meditazione con San Giuseppe

Nessun cuore umano può comprendere pienamente questo incontro, ma San Giuseppe, che amò tanto Gesù quanto Maria con amore puro e totale, lo contempla con una tenerezza che trascende ogni parola. Egli che unì questa Madre e questo Figlio in una casa sacra a Nazaret, che li vide crescere insieme nell'amore e nella santità, ora li vede uniti nella sofferenza più sublime della storia umana. La profezia del vecchio Simeone finalmente si conpie nella sua pienezza terribile e gloriosa: la spada trafigge l'anima della Madre.

San Giuseppe ricorda gli occhi di Maria rivolti al piccolo Gesù nella mangiatoia di Betlemme, quello sguardo d'amore incomparabile con cui lei lo avvolgeva durante gli anni di Nazaret, l'angoscia di quei tre giorni di ricerca quando Gesù era rimasto nel Tempio. Ora gli occhi di Maria incontrano gli occhi di Gesù coperti di sangue, e in questo incontro di dolori si consuma l'amore più puro che il mondo abbia mai conosciuto. Due cuori senza peccato uniti nell'offerta perfetta al Padre.

San Giuseppe comprende, dal cielo dove ora contempla questi misteri con occhi purificati, che egli stesso fu il custode di questa relazione sacra. Tutta la sua vita fu dedicata a preservare e proteggere questo amore tra Gesù e Maria. Nella Sacra Famiglia, egli fu il pilastro silenzioso che sostenne la casa dove il Figlio di Dio crebbe amato dalla sua Madre. Ora, pur assente nel corpo, la sua presenza spirituale avvolge questo incontro di dolori.

La forza di Maria in questo momento attesta la grandezza della sua formazione accanto a Giuseppe — egli che fu sempre forte senza essere duro, fermo senza essere insensibile. Maria non fugge, non sviene, non bestemmia. Rimane in piedi, come una sacerdotessa del dolore, offrendo al Padre il sacrificio del proprio cuore. San Giuseppe riconosce in questa fortezza il riflesso dell'amore che i tre condivisero a Nazaret.

Riflessione

Ci sono momenti nella nostra vita in cui siamo chiamati a testimoniare la sofferenza di chi amiamo senza poter fare nulla per fermarla. È una delle più grandi croci dell'amore umano: vedere soffrire e non poter aiutare. Maria e Giuseppe ci insegnano, ciascuno a suo modo, come essere presenti nella sofferenza dell'altro senza fuggire, senza disperarsi, ma con fede.

San Giuseppe, che fu il protettore della Sacra Famiglia sulla terra, continua ad essere il protettore della nostra famiglia spirituale in cielo. Quando ci troviamo sulla via crucis della sofferenza, Maria ci acconpagna perché fu sempre presente nei momenti più difficili. San Giuseppe intercede per noi perché conosce il dolore di amare e di vedere soffrire coloro che amiamo. Che la nostra devozione alla Sacra Famiglia ci fortifichi per rimanere fedeli anche nei momenti più dolorosi della vita.

Preghiera

O Gesù, che nei momenti di maggiore agonia cercaste il volto di vostra Madre e la trovaste lì presente e fedele, dateci la grazia di non abbandonarvi mai nelle ore della nostra stessa prova. Maria, Nostra Signora dei Dolori, voi che soffriste nel vedere vostro Figlio martirizzato, siate nostra madre nei momenti di sofferenza.

San Giuseppe, custode della Sacra Famiglia, che uniste con amore Gesù e Maria nella vostra casa di Nazaret, intercedete per le nostre famiglie affinché anch'esse siano santuari di amore e fede, capaci di sopportare unite le prove della vita.

Sacra Famiglia di Nazaret, plasmate le nostre famiglie a vostra immagine! Amen.

Proposito

Oggi reciterò un'Ave Maria per una persona che sta soffrendo, chiedendo che la Madonna l'acconpagni nel suo dolore, così come acconpagnò Gesù sulla via del Calvario.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre

V. Abbi pietà di noi, Signore.
R. Abbi pietà di noi.